Raccontare Una Storia Nella Storia

By | settembre 23, 2015

Raccontare una storiaCosa permise agli Homo Sapiens, molto più deboli fisicamente, di scontrarsi e massacrare i più forti e massicci Homo Neanderthal cancellandoli dalla faccia della terra e imponendosi come signori incontrastati tra tutte le specie umane esistenti qualche milione di anni fa?

No, non è l’intelligenza. Il Neanderthal non era il gorillone stupido che comunemente si racconta.
Aveva buone capacità di linguaggio e organizzazione, sapeva costruire complessi strumenti e usarli con successo per cacciare e coltivare la terra e aveva una complessa organizzazione sociale e grandi competenze sul mondo che lo circondava.

Quello che non sapeva fare, la parte mancante del suo DNA rispetto ai Sapiens era questo: Non sapeva pensare a cose che non esistono nella realtà. Non era in grado di trasmettere informazioni attraverso simboli immediatamente comprensibili da chiunque.

In poche parole non era in grado di raccontare una storia.

Noi non sappiamo che tipi di storie raccontassero i Sapiens, e questa è una delle mancanze che più brucia agli studiosi, ma abbiamo statuette di uomini con la testa di leone intagliati nell’avorio, abbiamo scheletri sepolti con feticci fatti con denti di volpe e ossa di bisonte e recentemente sono stati scoperti graffiti alle pareti che raffigurano esseri immaginari.


La religione, qualunque essa sia, non è altro che una storia, così come i concetti di Guerriero, Re o Eroe sono figure che non potrebbero esistere senza una storia alle spalle. 

Una società di persone estranee che coopera per una causa comune lo fa grazie a un valore astratto condiviso come  la fede in un idolo, la fedeltà a un re o il coraggio da dimostrare uccidendo un nemico. E per rafforzare i valori è necessario raccontare una storia.

La fede, il coraggio, la fedeltà non sono cose che esistono nell’universo delle cose, sono invenzioni tenute in piedi da storie che si creano e poi si tramandano.

Sono le storie che creano i miti.

Questo permise ai Sapiens la formazione di gruppi molto più ampi e coesi e la pianificazioni di azioni offensive molto più articolate dei Neanderthal, che si limitavano a reagire alle aggressioni, come un cane che difende il suo territorio.
In definitiva per un gruppo di Sapiens avere a che fare con un gruppo di Neanderthal o con un branco di bisonti della prateria non era troppo diverso.

La capacità di inventare e raccontare una storia è da sempre uno dei mezzi preferiti e più veloci a disposizione dell’uomo per tramandare insegnamenti, valori e stili di vita.

Non c’è bisogno di scomodare Omero con la sua Iliade o Andersen e i fratelli Grimm con le loro fiabe, veri e propri “Manuali di Vita Pratica” ad uso del popolo, anche in tempi più recenti, facendo un esempio che puoi capire meglio, “Il Padrino” ha dettagliato esattamente il modo in cui un – perfetto mafioso italoamericano – doveva vivere e comportarsi per essere davvero considerato tale (anche se forse questo non era nelle intenzioni di Mario Puzo).

Da quando l’uomo è diventato capace di raccontare una storia non ha più trovato un modo più portentoso e diretto per ispirare, sensibilizzare, informare, e muovere all’azione i suoi simili.

In quanti hanno iniziato a praticare Boxe dopo avere visto Rocky o si sono appassionate alla danza moderna dopo Flashdance? E in quanti si sono indignati dopo The Constant Gardener e hanno rivisto alcune delle loro idee sulle sperimentazioni di farmaci?

Capisci il potere immenso che può darti “possedere” e saper raccontare una storia?

E il cinema è uno dei mezzi più potenti per farlo (pensa a come il cinema è stato tristemente ma efficacemente utilizzato dal nazifascismo…).

Ma una storia, vera o immaginaria, non basta avercela dentro, è importante anche saperla raccontare, conoscerne bene il funzionamento e i vari passaggi necessari a far sembrare allo spettatore un buon affare aver scambiato un paio di ore del suo tempo con la storia nata dalla tua sceneggiatura.

E questo vale ancora di più oggi che anche aziende e partiti politici hanno compreso l’importanza dello storytelling con il risultato che chiunque, per un motivo o per l’altro, intende raccontare storie e le persone cedono la loro attenzione e benevolenza ancora più a caro prezzo… tienilo bene in mente la prossima volta che penserai di essere pronto a inviare la tua sceneggiatura a qualcuno…

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