Sceneggiatura – Le Basi in 10 Punti Esatti

By | ottobre 7, 2015

Controllo SceneggiaturaSe in questo esatto momento stai scrivendo una sceneggiatura, oppure hai appena finito la prima stesura ecco una sorta di riassunto sulle Basi Della Sceneggiatura.

Usa questi 10 punti per rivedere, verificare e correggere quello che hai scritto. Ho volutamente semplificato tutto più possibile per permetterti una rapidissima lettura e controllo della tua sceneggiatura.

 

• “Less is more”.

Scrivi il minimo indispensabile per andare subito al punto. Sii secco, essenziale nella scrittura e, dopo aver riletto, inizia a cancellare e togliere fino a quando togliendo ulteriormente cambierebbe il senso di ciò che hai scritto. Questo vale per le scene, i dialoghi, le descrizioni…

• Concentrati sugli elementi essenziali.

I dettagli vanno bene per i racconti, la sceneggiatura è una cosa “tecnica”. Saprai di essere un valido sceneggiatore quando riuscirai a far sentire il cuore e l’anima di una situazione con pochissime parole attentamente scelte, catturare il tono e l’atmosfera di una scena in una o due frasi non un paio di paragrafi.

• Il primo atto NON SERVE A PRESENTARE I PERSONAGGI.

Questo è un classico errore di sceneggiatura, specialmente nei film italiani. Un produttore capisce immediatamente che sta leggendo il lavoro di un principiante se si trova davanti una storia che parte lentamente e utilizza tutto il primo atto per raccontare i personaggi senza dire ancora niente della storia. Introduci brevemente i personaggi, giustifica un minimo la loro presenza sulla scena, e poi scaraventali nella tempesta del conflitto. Fai in modo di far capire chi sono attraverso le azioni che intraprenderanno per superare il conflitto.

• Senza conflitto non esiste nessuna storia.

Questo vale per commedie, horror, film sentimentali, ogni genere di film. Ricorda che il personaggio deve avere un impedimento, un ostacolo di qualsiasi tipo, un problema, qualcosa da risolvere e superare prima di poter sciogliere il conflitto. E che non può prendersela comoda, ma qualcosa deve pressarlo con crescente urgenza ad affrontare il problema.

Urgenza SceneggiaturaUn famoso aforisma sulla sceneggiatura dice “Prendi un uomo, legagli le mani e mettilo in cima a un albero. Poi nelle prime dieci pagine dai fuoco alla base dell’albero. Continua raccontando come farà l’uomo a scendere dall’albero, e soprattutto se ci riuscirà”.

Questo aforisma illustra come si scrive una sceneggiatura meglio di certi manuali o corsi di sceneggiatura che conosco…

• Le scene non sono semplici scene, devono essere eventi.

Eventi coinvolgenti, che fanno procedere la storia, fanno scoprire ai personaggi qualcosa di nuovo, ci fanno ridere, piangere, arrabbiare, spaventare, emozionare, riflettere, etc etc. Quello che devi scrivere sono grandi eventi, non semplici scene.

• Ogni scena deve avere una ragione.

Chiediti sempre perché la stai scrivendo, e nel dubbio non scriverla. Se in una scena non accade nulla di inaspettato tu quella scena devi toglierla. E’ importante.

• Non scrivere mai niente per il tuo semplice gusto di scrivere.

Anche io, nelle prime sceneggiature che ho scritto, amavo dilungarmi nelle descrizioni minuziosissime dei personaggi, dal carattere, al modo di vestire e di parlare, fino a dettagliare con esattezza le espressioni facciali. Era qualcosa che mi divertiva moltissimo. Non farlo. E’ sbagliato. Non stai scrivendo per il tuo divertimento ma in funzione della storia. (stiamo parlando della sceneggiatura finale, ricorda. Nel trattamento, che è una cosa solo tua, puoi divertirti quanto vuoi a scrivere. Anzi, è proprio la sua funzione quella di tirarti fuori la storia con tutte le sfumature che hai. Se scrivere trattamenti ti appaga e ti diverte più che scrivere sceneggiature, devi scrivere libri non sceneggiature).

• Quando finisci la prima stesura della sceneggiatura prenditi una LUNGA pausa prima di rileggere e iniziare con la seconda. 

Idem tra la seconda e la terza, etc (conosco sceneggiatori che lo fanno alla fine di OGNI atto). Minimo un mese. Per esperienza mia so che più lunga è la pausa tra una stesura e l’altra, più quando rileggi quello che hai scritto tutto ti sembra orribile e sei preparato a scovare tutti gli errori e a perfezionare tutto di moltissimo.

• Ricordati che scrivere per il cinema è una faccenda VISIVA non letterale.

Devi letteralmente – vedere – con i tuoi occhi della mente le scene che stai scrivendo come fossero proiettate sullo schermo. Quando scrivi una sceneggiatura tu non stai veramente “scrivendo” ma piuttosto “descrivendo con le parole qualcosa che accade”. Ho visto tantissimi sceneggiatori mandare in vacca i loro lavori per aver scritto cose molto evocative e perfette fossero state scritte in un libro ma poi risultate brutte una volta rese reali con attori, ambientazioni, materiali di scena e dialoghi che non legavano tra loro La capacità richiesta è quella di un cuoco che non si limita a scrivere una ricetta facendoti venire l’acquolina in bocca mentre la leggi (“…sciogliere un cubettp di cioccolato belga su un letto di insalata insaporito precedentemente con una spruzzata di lime…”) ma che riesce a sentire in bocca l’esatto gusto di ogni combinazione di ingredienti.

 Ma soprattutto

FINISCI.

DI.

SCRIVERE.

LA SCENEGGIATURA. 

Qualunque giudizio tu possa avere sulla tua sceneggiatura, per quanto tu possa pensare dopo aver scritto 50 pagine che non funziona nulla, che non procede, che non vale la pena portarla in fondo perché stai scrivendo qualcosa di stupido e senza senso …scrivila tutta fino in fondo. Poi la rivedrai, la correggerai, la farai leggere a qualcuno che ti darà consigli, leggerai manuali come CIAK, SI SCRIVE o altri che ti faranno scoprire gli errori… e piano piano, scrittura dopo riscrittura diventerà qualcosa di molto diverso da quello che era all’inizio ma tu avrai in mano qualcosa di concreto.

Il modo migliore per imparare a scrivere una sceneggiatura è scriverne una, parafrasando Kubrik

non fermarti fino a quando non l’hai finita, dovesse anche farti schifo.

Fino a che non avrai terminato anche solo UNA sceneggiatura, pure se orribile, non avrai mai gli strumenti e lo stimolo di scriverne altre.

Il 97% degli aspiranti sceneggiatori non ne ha mai terminata una… (intendo una vera, 120 pagine minimo, non un cortometraggio di tre minuti per il Festival di paese…)

Riguarda quello che hai scritto fino a qui alla luce di questi 10 punti e alla fine vedrai che avrai in mano qualcosa di migliore di prima.


Di errori da evitare nelle sceneggiature ne ho parlato ==>> anche qui.

Di come iniziare a strutturare una storia che funziona (no, non è la solita roba su paradigmi e viaggi degli eroi…)  ne parlo ==>> qui.


 

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